L’Italia riafferma il suo impegno per la stabilizzazione della Libia

È stata firmata, lo scorso 23 gennaio, la Convenzione tra l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) per l’avvio di una nuova iniziativa a favore dei comuni libici. La firma della Convenzione si colloca nell’ambito dell’iniziativa dedicata al “Rafforzamento delle capacità di gestione delle autorità libiche per migliorare i servizi di base”, che ha ricevuto un finanziamento di 3.5 milioni di euro da parte della Direzione Generale per gli Affari Politici (DGAP) del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).

L’intervento, che rappresenta un primo esempio di collaborazione tra AICS e ANCI, sarà condotto lungo due componenti. La prima, dedicata alla formazione e al rafforzamento delle capacità dei funzionari municipali libici, si concentrerà sui servizi anagrafici, patrimoniali e di gestione del bilancio; la seconda componente fornirà equipaggiamenti software e hardware, necessari per il buon funzionamento degli uffici pubblici libici.

I funzionari pubblici libici avranno così la possibilità di partecipare ad alcuni seminari, organizzati da ANCI, che si svolgeranno tra Libia, Tunisia e Italia e che permetteranno uno scambio di informazioni e buone pratiche per migliorare i servizi rivolti ai cittadini. In questa attività saranno inizialmente coinvolti circa 120 funzionari provenienti da 23 municipalità libiche.

Il programma, della durata di due anni, si propone di trasferire competenze e dotare le municipalità libiche degli strumenti necessari per consentire ai cittadini di accedere ai servizi essenziali, erogati da personale competente. L’iniziativa si inquadra in una strategia per il buon governo volta allo sviluppo di meccanismi di coordinamento tra le istituzioni locali, le autorità centrali e le organizzazioni della società civile.

A poche settimane dal Comitato Direttivo svoltosi a Tripoli nel quadro del Programma finanziato dal Trust Fund UE, l’Italia conferma il suo ruolo chiave nel processo di stabilizzazione della Libia.

“La firma di questa Convenzione è il primo passo per assicurare la corretta attuazione del programma in stretto coordinamento con i nostri partner libici e italiani. Questo programma finanziato dalla Direzione Generale per gli Affari Politici è complementare al programma in fase di realizzazione finanziato dall’Unione europea e all’iniziativa Bridge of solidarity che sono già operativi per garantire l’erogazione dei servizi di base ai cittadini libici.  Il primo attraverso un’iniziativa per la stabilizzazione del paese del valore di 22 milioni di euro e il secondo con un impegno di 18 milioni. La nostra priorità è sostenere le istituzioni libiche in questa difficile fase di transizione attraverso il rafforzamento delle loro infrastrutture e migliorando le competenze del personale per l’erogazione dei servizi pubblici. Questa strategia porterà i cittadini libici ad accedere a servizi di qualità e contribuirà alla stabilizzazione del paese”, ha dichiarato Leonardo Carmenati, Vice Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, a seguito della firma.

“Già a partire dal 2015 i Comuni italiani e ANCI stanno dialogando con i Comuni libici e sono stati realizzati diversi incontri anche grazie alla collaborazione avviata con la Direzione Generale per gli Affari Politici del MAECI nonché attivati diversi canali di supporto seguendo le iniziative di sostegno nazionali e in ambito comunitario come quella avviata in occasione del meeting di Nicosia.

I Comuni italiani sono impegnati attraverso il Programma di Municipi senza Frontiere nell’assistere i comuni libici nell’ammodernamento dell’apparato amministrativo e di gestione, nell’organizzazione finanziaria/amministrativa, nella ristrutturazione del sistema di fornitura dei servizi alla popolazione. Come ANCI siamo particolarmente interessati al processo di decentramento amministrativo in Libia come elemento fondante del nuovo stato e sostenere la fase di costituzione del nuovo assetto istituzionale nazionale anche attraverso il sostegno di reti territoriali dei municipi libici.

Abbiamo considerato prioritari gli interventi immediatamente realizzabili e focalizzato l’attenzione innanzitutto alle condizioni della popolazione locale. Sono stati considerati interventi con competenze espresse dalle eccellenze dei Comuni italiani in un’ottica di peer to peer con i funzionari municipali libici al fine di rendere concreti i momenti di formazione in un’ottica di immediata realizzazione pratica degli interventi. È interesse strategico dei Comuni italiani avviare con i corrispettivi libici un percorso di interlocuzione e scambio, di programmazione di attività e di ricerca di soluzioni condivise per il reciproco sviluppo dei territori, per la stabilità e la pace.

Da una parte, le attuali amministrazioni libiche, che sono “giovani”. Dall’altra, la storica tradizione italiana dei Comuni che trovano nell’ANCI un efficace facilitatore a supporto  dell’attuazione della cooperazione tra municipi”, ha dichiarato Veronica Nicotra Segretario generale di ANCI.

Un caro saluto

Cari lettori, colleghi ed amici,

tra pochi giorni termino il mio incarico presso la sede di Tunisi ed anche, come forse sapete, il mio lavoro presso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
Vado in pensione dopo quarant’anni di lavoro nell’ambito della cooperazione allo sviluppo e gli ultimi trenta trascorsi prima con la Direzione Generale  per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) e poi con AICS.  Sono contento di aver concluso questo lungo percorso professionale in Tunisia, un paese che sicuramente mi resterà nel cuore e che in questi quattro anni di lavoro mi ha dato molto.

Sono arrivato a Tunisi alla vigilia della conferenza Tunisia 2020 nel novembre 2016 e subito dopo, nel febbraio 2017, abbiamo potuto firmare il Memorandum per la Cooperazione allo sviluppo tra Italia e Tunisia. Un Memorandum che teneva conto delle indicazioni di Tunisia 2020, dava continuità a quanto realizzato in passato per le piccole e medie imprese tunisine e per il settore educazione ma che apriva anche a nuove prospettive, come il sostegno al settore agricolo attraverso l’apertura di una nuova linea di credito e la possibilità di finanziare imprese sociali nell’ambito della nuova legge per l’economia sociale e solidale, a cui la Cooperazione italiana ha contribuito insieme ad altri donatori con attività di assistenza tecnica.  Abbiamo anche sostenuto il processo di decentralizzazione già previsto dalla recente costituzione tunisina e rafforzato le capacità di governance sia a livello centrale che locale con progetti realizzati dalle Nazioni Unite, dal CIHEAM, collaborando con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), con autonomie locali italiane e tunisine  o direttamente finanziando l’amministrazione tunisina.

Le attività che abbiamo intrapreso in questi ultimi anni sono state anche caratterizzate dal forte legame con quanto realizzato dall’Unione europea in Tunisia e tale collaborazione è stata poi concretizzata attraverso un importante finanziamento che la UE ci ha affidato e che è complementare a quanto da noi già messo a punto per sostenere lo sviluppo del settore agricolo.

La sede AICS di Tunisi ha anche una competenza regionale ed in questi anni si è cercato di dare continuità ai progetti ancora in corso in Marocco e in Algeria e si sono avviate e sviluppate iniziative di cooperazione per far fronte alla crisi libica, realizzando interventi di emergenza e di stabilizzazione anche attraverso finanziamenti e programmi che la Cooperazione italiana ha gestito per conto dell’Unione Europea. Tutto questo si è potuto realizzare grazie all’intesa che abbiamo avuto con le Ambasciate a Tunisi, Tripoli, Algeri e Rabat e all’impegno di tutti coloro che hanno lavorato nei nostri uffici con grande competenza e dedizione, ma soprattutto con la consapevolezza che il nostro lavoro ha sempre una ragione in più per essere fatto e che tale ragione dà un senso particolare a ciò che facciamo.

Ho incominciato il mio lungo percorso professionale lavorando con una ONG in un campo profughi in Somalia nel 1981 e da questa iniziale esperienza ho sempre cercato di collaborare e di lavorare con particolare attenzione con le ONG e le organizzazione della società civile (OSC), consapevole che attraverso il loro lavoro si potesse rafforzare la società civile locale ed intervenire concretamente, sostenendo direttamente i processi di sviluppo delle comunità. Anche in quest’ultima esperienza presso la sede AICS di Tunisi penso di aver avuto come importanti e spesso indispensabili interlocutori le ONG/OSC che hanno risposto ai nostri bandi per realizzare numerosi interventi in Libia ma anche per favorire e sostenere lo sviluppo locale e di comunità in Tunisia e Marocco. Senza di loro sarebbe per noi stato impossibile intervenire in molte situazioni locali ed in modo così attento e capillare.

Andrea Senatori è stato nominato mio successore presso la sede di AICS in Tunisia. Con Andrea siamo colleghi ed amici da molto tempo ed abbiamo avuto molte occasioni di lavorare assieme; nei precedenti anni, quando ero a Beirut, per la crisi siriana e in ultimo proprio per la crisi libica. Sono sicuro che Andrea svilupperà e migliorerà quanto si è fatto fino ad oggi e valorizzerà ulteriormente le risorse umane e finanziarie che sono state messe a disposizione della sede. Andrea ha inoltre il vantaggio che potrà avvalersi di Annamaria Meligrana, una giovane collega che ha già una consolidata esperienza e che sicuramente gli sarà di grande aiuto. Assieme, sono sicuro, faranno una squadra molto forte. Non sarà tuttavia un compito facile. Sappiamo tutti quanto la pandemia COVID abbia ulteriormente aggravato le difficoltà sociali, economiche e di leadership che la Tunisia stava attraversando. La transizione avviata nel 2011 non si è ancora conclusa e non si è ancora consolidata una nuova capacità gestionale ed amministrativa, soprattutto non si sono completate quelle riforme strutturali che da molti osservatori sono auspicate.

Penso che lo sviluppo sia una sintesi tra la crescita economica e la buona governance e sono convinto che la Cooperazione italiana nei prossimi anni continuerà a non far mancare il proprio sostegno per contribuire allo sviluppo di questo bellissimo Paese e di tutta la regione.

 

Flavio Lovisolo

 

 

 

 

 

 

 

 

Andrea Senatori è il nuovo titolare della sede regionale AICS Tunisi

Cari amici e care amiche,

prendo oggi servizio in qualità di titolare della sede regionale dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) a Tunisi. Un incarico che mi onora e che mi riporta sul terreno dopo un intervallo di quattro anni trascorsi come coordinatore dell’ufficio “Emergenza e Stati Fragili” della sede centrale a Roma.

A passarmi il testimone è l’amico e collega Flavio Lovisolo, uno dei volti storici della Cooperazione Italiana, con il quale ho avuto il privilegio di lavorare fianco a fianco e al quale rinnovo la mia stima più sincera.

Sono inoltre lieto di annunciare che, assieme a me, prenderà servizio con funzioni di vice titolare della sede Annamaria Meligrana, con cui ho condiviso l’esperienza presso l’ufficio AICS di Roma dell’aiuto umanitario e fragilità. Annamaria, arabista di origine, è una stimata professionista di cooperazione internazionale con quasi 20 anni di esperienza della regione del Nord Africa e Medio Oriente, che ha maturato nella convinzione che non possa esserci uno sviluppo sostenibile senza pace.

Da oggi e durante i prossimi anni del mio mandato, mi propongo di dare continuità al lavoro finora svolto in questa sede, seguendo princìpi d’azione solidaristici e umanitari che sono alla base di un mondo più equo, in cui ciascuno/a possa avere l’opportunità di sviluppare il proprio potenziale, accedere a risorse comuni e servizi di base, vedere i propri diritti rispettati. So di potermi avvalere di uno staff appassionato, che possiede competenze e conoscenze contestuali derivanti da una consolidata presenza sul territorio. Insieme continueremo a rispondere ai bisogni delle comunità locali con azioni concrete e mirate a migliorarne le condizioni di vita e a rafforzarne le opportunità di crescita. Faremo passi in avanti per rispondere alle sfide globali dell’Agenda 2030, allineandoci agli sforzi di altri attori internazionali in tema di mobilità umana, di sicurezza alimentare, protezione, salute e educazione come beni essenziali, di transizione ecologica e del rafforzamento della democrazia e della pace.

I tempi che viviamo e le nuove sfide che dobbiamo affrontare richiedono sempre più efficienza al nostro lavoro, ma anche dialogo, inclusione e collaborazione nel modus operandi. La pandemia di COVID-19 ci ha colto impreparati, quasi smarriti tra cifre che di giorno in giorno raffiguravano un panorama sempre più drammatico. Eppure abbiamo reagito, riaggiustato i nostri piani d’azione, ricomposta la scala delle priorità. Abbiamo compreso quanto i Paesi siano strettamente interconnessi tra di loro, i confini sociali allargati oltre le frontiere geografiche e i popoli responsabili, qui ed ora, del futuro delle prossime generazioni.

Sarà mia premura rafforzare il dialogo con la società civile, con il mondo del profit e universitario, con partner istituzionali e internazionali, conscio che dialogare in maniera strutturata significhi mettersi in gioco, analizzare da una pluralità di prospettive e cogliere più rapidamente i segnali di crisi per agire con efficacia e tempestività.

Spero che continuerete sempre a seguirci e a sostenerci con il vostro interesse

Andrea Senatori

COOPERAZIONE ITALIANA – Il 25 gennaio a Tunisi il primo seminario organizzato da ANCI nell’ambito del programma “Capacity Development of Lybian Central and Local Authorities for Improved Service Delivery”

[COMUNICATO STAMPA]

Si svolgerà a Tunisi dal 25 al 28 gennaio prossimi il primo incontro tra Sindaci e dirigenti comunali italiani e di tutta la Libia nell’ambito del programma di cooperazione “Capacity Development of Libyan Central and Local Authorities for Improved Service Delivery”.
L’iniziativa è finanziata e patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed eseguita dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) insieme all’Associazione nazionale dei Comuni italiani (ANCI), in stretto coordinamento con il Ministero del Governo locale (MOLG) e la Commissione centrale per le elezioni municipali (CCMCE) libici.
Il programma si pone l’obiettivo di rafforzare l’apparato amministrativo di 24 Municipalità di tutta la Libia per migliorare l’erogazione dei servizi di base per tutti i cittadini, favorire il dialogo e la collaborazione tra amministrazioni e comunità locali libiche e italiane e condividere l’esperienza dell’associazionismo di ANCI.

L’evento sarà aperto dall’Ambasciatore d’Italia a Tripoli, Giuseppe Buccino Grimaldi, insieme al presidente del Consiglio nazionale ANCI, Dott. Enzo Bianco, il direttore della Sede Regionale AICS di Tunisi, competente per Tunisia, Libia, Marocco e Algeria, Andrea Senatori, la vice sindaco del Comune di Rimini, Gloria Lisi, l’assessora Francesca Benciolini del Comune di Padova e rappresentanti del MOLG libico. Interverranno in video conferenza i sindaci del Comune di Parma, Federico Pizzarotti, e del Comune di Palermo, Leoluca Orlando. Nelle successive tavole rotonde, in cui saranno approfonditi temi della governance locale, parteciperanno l’assessora Nicoletta Paci del Comune di Parma e l’assessora Francesca Benciolini del Comune di Padova.

Il presidente del Consiglio nazionale dell’Anci, Enzo Bianco, nel presentare l’evento ricorda che “da tempo l’ANCI ha intensificato i rapporti con i Sindaci libici già dal 2015 e che personalmente sono contento di rivedere i colleghi delle municipalità libiche che ho avuto già modo di incontrare, da ultimo a Siviglia nel 2019 in occasione di un panel specifico dedicato dalla commissione ARLEM del Comitato delle regioni di cui seguo i lavori. I Sindaci libici provenienti dalle diverse aree geografiche della Libia partecipano all’incontro con gli amministratori locali italiani ed è già questo un primo importante risultato. È la dimostrazione di come persino in contesti caratterizzati da crisi così severe, i Sindaci eletti esprimono e rappresentano sempre la volontà di dialogo con l’impegno nei confronti dei concittadini per migliorare le loro condizioni di vita sostenendo percorsi di stabilità e di superamento dei conflitti. Anche nella cooperazione internazionale – conclude Bianco – i Comuni italiani ci sono e danno il loro contributo”

“I Comuni sono l’istituzione nella quale più si riconoscono i cittadini, il fronte dell’amministrazione a loro più vicino, sono luogo di aggregazione e di partecipazione” e per questo, sottolinea l’Ambasciatore italiano a Tripoli Buccino, “la cooperazione italiana, in stretto coordinamento con il Ministero del Governo Locale libico, sostiene l’impegno delle municipalità di tutta Libia nel dare risposte importanti ai cittadini. Con questa iniziativa vogliamo promuovere l’interazione delle amministrazioni locali libiche con l’esperienza dell’associazionismo italiano, che trova la sua più alta espressione nell’ANCI e negli oltre ottomila comuni italiani che rappresenta, la migliore vetrina del nostro Paese all’estero”. Questo programma, continua l’Ambasciatore, “vuole essere un momento di incontro, tra esperienze locali con esigenze diverse, per favorire una collaborazione proficua che possa concorrere a migliorare l’erogazione dei servizi ai cittadini di tutta la Libia”.

Andrea Senatori, Titolare della Sede Regionale AICS di Tunisi: “La Cooperazione Italiana attribuisce grande importanza al rafforzamento della governance locale nei Paesi partner”. Continua, “Il rafforzamento del buon governo e della democrazia richiedono il sostegno diretto alle istituzioni nazionali e locali, a reti sociali e alle organizzazioni della società civile. In tale ottica, la Cooperazione italiana in Libia continuerà a sostenere interventi di assistenza umanitaria e contemporaneamente azioni di stabilizzazione a favore di comuni e autorità locali in un’ottica di sinergia e complementarietà tra aiuto umanitario-sviluppo-pace”. Continua. “Ci impegneremo a rispondere alle sfide globali dell’Agenda 2030, allineandoci agli sforzi di altri attori internazionali in tema di mobilità umana, di sicurezza alimentare, protezione, salute e educazione come beni essenziali, di transizione ecologica e di rafforzamento della democrazia e della pace.”

Si tratta di un primo seminario di un ciclo di successivi appuntamenti che si svolgeranno nel corso dell’anno in Italia e a Tunisi, a cui parteciperanno esperti di ANCI e dei comuni di Bari, Padova, Livorno e Rimini per approfondire insieme ai funzionari libici tematiche specifiche dell’amministrazione locale, quali la gestione degli archivi anagrafici, del patrimonio immobiliare e del bilancio comunale.
L’iniziativa coinvolge 24 municipalità libiche distribuite geograficamente su tutte le regioni del Paese: Ajdabjia; Bani Walid; Beida; Bengasi; Brak Al Shate; Garabulli; Ghat e Tahala; Emsaed; Janzour; Khoms; Kufra; Maya; Misurata; Murzuq; Qatrum; Ribiana; Sabrata; Sebha; Shawerif; Sorman; Tobruk; Zawya; Zintan; Zwara.

 

Roma 23 gennaio 2021

 

Un podcast per spiegare cosa, con chi e perché realizziamo i nostri interventi

L’azione della Cooperazione italiana in questo importante periodo di transizione politica della Tunisia e le prospettive offerte dal nuovo Accordo triennale Italia-Tunisia (2021-2023), in via di definizione. E in Libia quali sono le mosse pensate e intraprese sul terreno?

Ne parliamo con Flavio Lovisolo e Andrea Senatori, l’ex e il nuovo titolare della Sege Regionale AICS Tunisi.

Listen to “La Cooperazione italiana in Tunisia” on Spreaker.

Cooperazione italo-tunisina : firmato il nuovo Memorandum d’Intesa 2021-2023

Lo scorso 16 giugno è stato firmato a Roma dai Ministri degli Affari Esteri tunisino e italiano, Othman Jerandi e Luigi Di Maio, il nuovo Memorandum d’intesa in materia di cooperazione tra Italia e Tunisia, un accordo che fissa obiettivi, orientamenti strategici, settori d’intervento e risorse finanziarie per il triennio 2021-2023.

Con un sostegno finanziario di 200 milioni di euro, l’accordo mira a stimolare i motori di una crescita socio-economica che rafforzi la resilienza del popolo e la prosperità del paese, che valorizzi il capitale umano, che promuova una gestione razionale e sostenibile delle risorse, che sostenga l’innovazione e che riposizioni la Tunisia sui mercati internazionali.

La cooperazione italo-tunisina ha una lunga storia cominciata alla fine degli anni ’80. Da allora, la Tunisia è rimasto un Paese prioritario per la Cooperazione Italiana, tenuto conto dei legami commerciali, culturali e storici privilegiati tra i due Paesi della regione mediterranea. Con la firma del nuovo accordo, l’Italia riconferma il suo impegno a sostenere la Tunisia e ad affrontare le conseguenze generate dalla pandemia COVID-19.

Ascoltiamo il messaggio di Andrea Senatori, Direttore della Sede regionale dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) a Tunisi.

Comunicato stampa in FR

Il vivaio di Zoubaida

Per la rubrica: “Voci di Noi Altr* AICS

©CEFA/2021/Fabiana Adamo

di Martina Palazzo

Zoubaida è una donna di 40 anni, nata e cresciuta a Tabarka, una perla della costa nord-occidentale della Tunisia a circa 175 km dalla capitale.

Zoubaida ha da sempre una passione: coltivare piante aromatiche e officinali nel suo vivaio. Una tradizione, un amore quello per le piante che in quest’area si affermano presuntuosamente tra la vegetazione. Coltivate o selvagge, le piante aromatiche e officinali sono da sempre utilizzate per la cura del corpo, per le preparazioni culinarie e per le composizioni dei profumi. Qui, nella macchia mediterranea, Zoubaida ha fatto della tradizione un mestiere, della sua passione un’occupazione giornaliera dalle ambizioni a lungo termine.

La grande svolta è arrivata nel dicembre 2020, quando ha ufficialmente fondato Lyes Fiori, una delle 16 imprese selezionate per l’accompagnamento tecnico e finanziario nell’ambito del progetto Start-Up Tunisie. Creare opportunità lavorative, investire in idee d’impresa promettenti, formare giovani sono questi gli obiettivi del progetto finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e realizzato dal Comune di Fano in partenariato con l’ONG CEFA.

Zoubaida aveva un terreno, esperienza e ambizioni, quel tanto che è bastato a Start-Up per scommettere su di lei e sostenerla nella creazione di un’azienda, nella realizzazione di un sogno. “Le mie conoscenze sulla coltivazione delle piante e la gestione dell’impresa erano legate alla mia passione, ma non a delle conoscenze tecniche approfondite. Le formazioni a cui ho partecipato mi hanno permesso di approfondire le mie conoscenze e migliorare le mie competenze”, spiega Zoubaida, che al momento ha seguito lezioni sulla commercializzazione e marketing, comunicazione professionale, moltiplicazione e coltivazione delle piante aromatiche e officinali, in collaborazione con l’Istituto Silvo-pastorale di Tabarka – ISPT. Inoltre, grazie al supporto finanziario del progetto, la giovane imprenditrice ha ricevuto attrezzature per la costruzione delle due serre e per la recinzione del vivaio, utensili per la coltivazione e il sistema di irrigazione. Partita dalla consapevolezza che la raccolta arbitraria e non sostenibile della materia prima ha ripercussioni negative sull’ecosistema forestale, Zoubaida ha voluto creare un suo vivaio in serra e all’aperto che rispondesse alla necessità di moltiplicare le piante, preservarne le varietà (in particolare per lavanda, mirto, rosmarino, alloro, vervena, menta e pino) e colmare la richiesta del mercato, sempre più crescente.

©CEFA/2021/Fabiana Adamo

©CEFA/2021/Fabiana Adamo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lyes Fiori è ora un’azienda strutturata e pronta per la sua prima vendita di piantine da cui estrarre gli olii essenziali. Ma l’obiettivo è quello di aumentare i livelli di produzione e le attività. “Nel futuro prevedo di coltivare in campo aperto e di specializzarmi nell’estrazione di olii essenziali e vegetali a partire dalla materia prima prodotta dalla mia impresa”, confessa Zoubaida. Questo permetterebbe di imporsi nella filiera come produttrice e venditrice del prodotto finito, ma soprattutto di creare impiego. Il vivaio dà oggi lavoro a due giovani del posto che vengono assunti stagionalmente, soprattutto nel periodo della raccolta.

Zoubaida è la fondatrice di un’azienda che vuole preservare e valorizzare la biodiversità della zona, ma anche porsi come un modello per le altre donne, soprattutto della regione, che desiderano inserirsi nel mondo del lavoro.

 

Cooperazione italiana – A Siracusa dal 25 al 28 settembre il secondo ciclo di seminari formativi per sindaci e funzionari della Libia

[Comunicato stampa]

 

Sindaci e funzionari municipali di 27 città libiche parteciperanno in presenza con l’obiettivo di migliorare i servizi comunali a favore dei cittadini – focus sulle conoscenze tecnico-gestionale nei servizi anagrafici, patrimoniali e di bilancio municipale

 

ROMA, 23 settembre 2021 – Si svolgerà dal 25 al 28 settembre a Siracusa, presso il Siracusa International Institute, il secondo ciclo di seminari formativi dedicati a sindaci e funzionari municipali libici. L’incontro s’inserisce nel più ampio programma “Formazione e sviluppo delle capacità dei funzionari municipali in Libia”, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed eseguito dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) insieme all’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), in stretto coordinamento con l’Ambasciata d’Italia a Tripoli e il Ministero del Governo locale (MOLG) libico.

Il programma rappresenta un tassello importante nelle azioni di cooperazione tra Italia e Libia in materia di governance locale. In un momento in cui il Paese vede accelerare il processo di decentralizzazione statale, l’iniziativa vuole infatti rispondere all’esigenza di rafforzare il ruolo delle municipalità nel fornire servizi di base alla popolazione attraverso attività di capacity building, condivisione di expertise e consolidamento delle relazioni tra gli attori coinvolti.

Con l’importante ingresso di Tripoli nel progetto tutte le aree geografiche libiche sono ora rappresentate ai massimi livelli. Un’adesione, quella della capitale, che conferma quante aspettative ci siano nel progetto ANCI-AICS sia da parte libica che da parte italiana.

L’evento sarà aperto dai saluti del sindaco di Siracusa, Francesco Italia, a cui seguiranno gli interventi di Giuseppe Buccino Grimaldi, Ambasciatore d’Italia a Tripoli, di Badr Al-Din Al-Toumi, Ministro libico della Local Governance dell’esecutivo guidato dal premier Al Dabaiba, di Enzo Bianco, Presidente del Consiglio Nazionale ANCI e di Andrea Senatori, Direttore della Sede Regionale dell’AICS Tunisi.

A guidare la delegazione italiana di tecnici e amministratori ci sarà Enzo Bianco che nei mesi scorsi è stato a Tripoli per illustrare di persona il progetto ai sindaci di Tripoli e Misurata, nonché alle associazioni locali ed esponenti della società civile impegnati nello sviluppo della governance locale libica.

Questo secondo ciclo formativo prevede una serie di lezioni pratiche sui modelli italiani di gestione dei servizi di bilancio municipale, del patrimonio e dell’anagrafe. Durante le lezioni di confronto e di approfondimento i tecnici italiani dedicheranno un focus speciale all’ordinamento che regola i rapporti tra Stato centrale e autonomie locali in Italia, lavorando su materiali formativi, tradotti in lingua araba, riguardanti le modalità di trasferimento delle risorse dallo Stato alle città, a cura del direttore della fiscalità locale di IFEL Andrea Ferri, e la pianificazione strategica delle città, a cura del direttore dell’Ufficio studi di ANCI Paolo Testa.

Coordinati dal capo Area Relazioni internazionali di ANCI Antonio Ragonesi, parteciperanno ai lavori in presenza il dirigente dei servizi finanziari e ragioniere del Comune di Padova, Pietro Lo Bosco, il dirigente specialista contabile del Comune di Bari, Francesco Pellecchia e la dirigente dei servizi patrimoniali del Comune di Livorno, Sabrina Pellegrino. Moira Turinelli e Pietro Pisciotta, incaricato del Comune di Palermo, seguiranno invece le attività sull’anagrafe comunale.

Sugli aspetti riguardanti le più importanti sedi di concertazione dell’ordinamento italiano (la Conferenza Stato-Città e la Conferenza Unificata) interverranno nel confronto con i sindaci libici Massimo Seri, Sindaco di Fano e Francesca Benciolini assessora alla Cooperazione internazionale del Comune di Padova.

Particolare attenzione sarà inoltre dedicata agli aspetti che riguardano la vita associativa tra le città libiche nel confronto con l’esperienza maturata da ANCI che, quest’anno, celebrerà a Parma dal 9 all’11 novembre prossimi i suoi 120 anni dalla costituzione con la XXXVIII Assemblea annuale dei comuni italiani. Non mancherà una riflessione sui profili di collaborazione più strutturata tra la nascente associazione delle città libiche e l’ANCI aspetti organizzativi di associazionismo che regolano il modello italiano.

 

Contatti:

AICS Tunisi
E-mail : comunicazione.tunisi@aics.gov.it
Tel : +216 71 893 321 / 144

ANCI
E-mail : stampa@anci.it
Tel : +039 06 680 09 204

 

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A Siracusa il secondo ciclo di seminari formativi ANCI-AICS per amministratori libici. Trasferire competenze pratiche per favorire lo sviluppo delle capacità municipali in Libia

[Comunicato stampa]

 

SIRACUSA, 25 settembre 2021 – “Crescere insieme, mettendo a disposizione di sindaci e funzionari libici conoscenze e professionalità per aiutare un Paese a noi molto caro a superare le difficoltà, così da fare progressi ulteriori nel campo della gestione dei servizi municipali e della stabilità amministrativa”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Nazionale dell’ANCI, Enzo Bianco, nel corso del secondo ciclo di seminari formativi, in corso da oggi fino al 28 settembre  a Siracusa e organizzato dall’ ANCI e dall’AICS nell’ambito del progetto “Formazione e sviluppo delle capacità dei funzionari municipali in Libia”, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

“La nostra presenza a Siracusa – ha spiegato Bianco – ha un valore simbolico. Questa città, il capoluogo di provincia più a Sud dell’Italia, può essere il trampolino verso il Mediterraneo per una collaborazione convinta e concreta che auspichiamo porti alla costituzione di un’associazione di Comuni libici, ulteriore e significativo passo verso una crescita anche sociale ed economica”.

Collegato dalla Libia, dove è stato trattenuto per impegni istituzionali, l’Ambasciatore d’Italia a Tripoli, Giuseppe Buccino Grimaldi, ha ribadito come “l’Italia crede fortemente nella cooperazione tra le città italiane e libiche, una cooperazione che parte dalle radici, dalle nostre società, dai nostri cittadini. Grazie al lavoro di ANCI ed AICS ed alla convinta partecipazione dei sindaci libici. Questo progetto  è di massima importanza e si sta ulteriormente approfondendo” e il suo punto di forza è “promuovere il dialogo e rafforzare la governance locale, per continuare a migliorare l’offerta dei servizi di base ai cittadini. Un lavoro che portiamo avanti insieme con il Ministero del Governo Locale (MOLG) libico, ANCI, AICS, l’Ambasciata e i sindaci italiani e libici. Il successo dell’evento di oggi è un chiaro segnale che la strada è quella giusta“, ha concluso Buccino Grimaldi.

Collegato da remoto anche Andrea Senatori, Direttore della Sede Regionale dell’AICS di Tunisi. “Le Municipalità sono per noi organismi istituzionali fondamentali per il rafforzamento della governance locale nei Paesi partner. Il rafforzamento del buon governo e della democrazia richiedono il sostegno diretto alle istituzioni nazionali e locali, a reti sociali o d’interesse e alle organizzazioni della società civile, per rendere più efficace l’erogazione dei servizi essenziali alla popolazione. In questo quadro – ha concluso Senatori – la Municipalità rappresenta il primo e più diretto livello di impegno per la costruzione di una società migliore”.

A portare i saluti di Siracusa è stato il sindaco Francesco Italia che ha rimarcato come “oltre le cronache quotidiane, oltre la migrazione, i conflitti locali e le ingerenze esterne, la soluzione delle questioni geopolitiche passa anche attraverso l’attenta cucitura di relazioni ed esempi di cooperazione rivolti direttamente ai cittadini dei Paesi in crisi come la Libia. È un lavoro sotterraneo – ha evidenziato Italia – che fa meno notizia ma che prepara il terreno al superamento delle macro questioni che impegnano le diplomazie”.

A nome dei sindaci libici presenti, il delegato del MOLG – ministero dei poteri locali libico –Mohamed Abuhelga ha voluto ringraziare ANCI ed AICS per questa “opportunità di apprendere attraverso l’esperienza di associazionismo italiano le competenze necessarie e il know how per migliorare il funzionamento dei nostri Comuni. Questo progetto – ha detto Abuhelga – è importante per due motivi: permetterci grazie ad ANCI di imparare sul campo attraverso metodologie concrete il funzionamento del sistema dei Comuni italiani, per poi applicare queste metodologie al nostro sistema. Il secondo motivo – ha concluso – sta nel fatto che questo progetto è un segno di continuità della collaborazione tra i nostri Comuni che auspichiamo prosegua in futuro perché ne abbiamo davvero bisogna”.

 

Contatti:

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Entra nel vivo il sostegno italiano per i comuni tunisini

Sono state avviate le prime attività del programma di sostegno alla decentralizzazione in Tunisia (PRODEC) finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

Con una visita presso il Governatorato di Sfax effettuata nell’ultima settimana di agosto, l’Ambasciatore  a Tunisi, Lorenzo Fanara, insieme ad una delegazione dell’AICS, ha incontrato i sindaci di 7 comuni che rientrano nella lista delle 31 municipalità beneficiarie del programma PRODEC. Tale visita si pone quindi in linea di continuità con l’evento risalente al giugno scorso, con cui l’Ambasciatore d’Italia aveva ricevuto presso la sua residenza tutti i sindaci coinvolti in quest’iniziativa, insieme al Ministro degli Affari Locali e al Rappresentante della Caisse des Prêts et de Soutien aux Collectivités Locales (CPSCL), ente esecutore dell’iniziativa. Come ribadito nel corso di quell’occasione, la delegazione italiana ha espresso l’intenzione di mantenere una finestra di dialogo costante con la controparte locale con l’obiettivo di approfondire il contesto territoriale, nonché di cogliere i bisogni espressi dai sindaci in merito alle loro priorità sociali e di sviluppo economico, con una particolare attenzione verso la realizzazione o la ristrutturazione degli uffici comunali e l’erogazione dei servizi di base per la popolazione.

I 7 comuni del Governatorato di Sfax (Hzag Ellouza, Ennasr, El Amra, Achech Boujarbou Auodhna Majel Darj, Aouabed Khezanet, Hajeb, Ennadhour Sidi Ali Belabed) oggetto della visita saranno beneficiari di circa 8,5 milioni di euro, su un totale di 25 milioni di euro a dono messi a disposizione dall’AICS per il programma PRODEC. Tale cifra verrà utilizzata per le spese di investimento nei prossimi tre anni, in particolare per la costruzione o ristrutturazione degli edifici amministrativi, l’acquisto di attrezzature (come i veicoli per la raccolta dei rifiuti), la realizzazione di progetti di prossimità (come le strade comunali, gli scoli per le acque pluviali, l’illuminazione stradale), di progetti di sviluppo delle attività produttive e commerciali e socio-culturali.

I beneficiari di quest’iniziativa saranno i sindaci, i rappresentanti eletti e il personale amministrativo delle municipalità coinvolte, a cui si aggiungono i cittadini che potranno accedere a servizi municipali migliorati.

L’iniziativa PRODEC rappresenta quindi il concreto impegno italiano nel supporto al processo di decentralizzazione perseguito dalle autorità tunisine e stabilito dalla Costituzione del 2014. Italia e Tunisia intendono cosi collaborare al fine di contribuire alla riduzione delle disparità tra regioni, migliorando l’accesso per i cittadini ai servizi di 31 comuni di recente creazione situati in 10 Governatorati del Paese.