Una settimana di formazione dedicata alla disabilità in Tunisia

Prosegue l’impegno della Cooperazione italiana nell’ambito dei diritti sociali in Tunisia. Si è da poco conclusa una sessione di formazione della durata di una settimana dedicata ad un approfondimento sul tema della disabilità e di come questa è affrontata in Tunisia in diversi settori. La formazione è stata realizzata dall’ONG italiana COPE come parte del più ampio progetto di cooperazione dal titolo « Je repart de toi – Ricomincio da te » finanziato dall’AICS per un montante di 947.851,78 euro, che ha l’obiettivo di rinforzare l’inclusione sociale delle persone con disabilità attraverso la formazione del personale dedicato nelle scuole oltre all’organizzazione di attività sportive e teatrali.

La formazione ha avuto luogo a Tunisi presso l’Espace Centrale dal 24 al 29 agosto e ha avuto un buon riscontro a livello di partecipazione da parte della società civile tunisina, arrivando a coinvolgere oltre 100 persone.

Hanno partecipato membri della società civile, persone con disabilità con disabilità oltre a studenti ed insegnanti di scienze umane e psicologia.

Questi incontri hanno avuto diversi obiettivi tra cui:

  • Creare una rete che promuova la collaborazione tra le varie realtà della società civile che lavorano nel campo della disabilità
  • Rafforzare la conoscenza sui diritti delle persone con disabilità
  • Contribuire al miglioramento dell’accessibilità a determinati servizi per le persone con disabilità e delle loro famiglie.

Ognuna delle cinque giornate di formazione è stata poi dedicata ai seguenti temi specifici legati alla disabilità.

   

Educazione:

La giornata su questo tema si è in particolare concentrata sul tema dell’educazione inclusiva che presuppone misure particolari che tengano conto delle esigenze specifiche delle persone con disabilità. Il dibattito ha quindi portato alla formulazione di alcune raccomandazioni volte ad eliminare gli ostacoli per un’educazione inclusiva tra cui:

  • Una riforma dell’attuale quadro legislativo per quel che riguarda l’accesso all’educazione per le persone con disabilità,
  • Lo sviluppo e il potenziamento di una rete di associazioni in grado di sostenere le persone con disabilità
  • La formazione degli insegnanti per migliorare l’approccio con le persone affette da disabilità

Sanità:

La giornata dedicato a questo tema ha prodotto diverse raccomandazioni volte a migliorare il livello di fruibilità dei servizi sanitari nazionali e locali per le persone con disabilità, in particolare:

  • Adottare un approccio nazionale alla riforma del sistema sanitario
  • Ridurre i costi delle cure per le persone con disabilità
  • Migliorare le infrastrutture di base nelle strutture sanitarie
  • Ridurre le disuguaglianze regionali e garantire i servizi sanitari locali
  • Migliorare il sistema di informazione e comunicazione del settore sanitario verso le persone con disabilità
  • Assegnare un budget statale più elevato per lo sviluppo del settore sanitario
  • Sviluppare la formazione e le competenze degli operatori sanitari nel campo della disabilità

Lavoro:

Il dibattito è stato in questo caso incentrato sulle leggi che già esistono in Tunisia in materia di accessibilità al lavoro per persone con disabilità. In particolare, la legge che assicura che almeno il 2% delle assunzioni nel servizio pubblico debbano essere riservate alle persone con disabilità, purché abbiano le competenze necessarie per svolgere i compiti richiesti.

Allo stesso modo, la legge tunisina impone a qualsiasi azienda pubblica o privata soggetta al codice del lavoro e che abbia almeno 100 dipendenti di riservare l’1% dei propri posti di lavoro alle persone con disabilità. Tuttavia, la mancanza di controlli da parte delle autorità predisposte alle ispezioni sul lavoro comporta una diffusa mancanza di rispetto delle normative in questione.

Tra le raccomandazioni emerse dal dibattito, in particolare, si è posto quindi l’accento sull’importanza di condurre campagne di sensibilizzazione in difesa del diritto all’integrazione professionale delle persone con disabilità.

 

Partecipazione politica:

Il dibattito si è focalizzato sulla constatazione che la maggior parte delle persone con disabilità ha un forte disincanto per la politica. La partecipazione politica è considerata come una necessità di secondo ordine, meno urgente della salute o dell’accesso al mondo del lavoro. La conseguenza è uno scarso finanziamento per i settori dedicati all’inclusione, dimostrando così che la debolezza della difesa e della rappresentanza delle pretese delle persone con disabilità ha evidenti ripercussioni sull’agenda dell’esecutivo tunisino.

 Sport:

Il dibattito si è concentrato su uno scambio di esperienze sugli sport e hobby praticati dai partecipanti e sugli ostacoli che affrontano nella loro vita quotidiana per svolgerli regolarmente. Sono state infine raccolte a questo riguardo alcune raccomandazioni per migliorarne la fruibilità. Questo incontro è stata anche l’occasione per far luce su talenti e le storie di successo in diverse discipline artistiche e sportive come pittura, musica, atletica.

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