In Libia, la frammentazione istituzionale e di governance a livello nazionale e locale continuano a rappresentare ostacoli rilevanti alla stabilizzazione e allo sviluppo sostenibile del Paese. In questo contesto, la Cooperazione Italiana svolge un ruolo strategico nel rafforzamento delle capacità delle autorità pubbliche, nel miglioramento dell’erogazione dei servizi essenziali in settori chiave, nella promozione dello sviluppo economico-finanziario, così come nella tutela dell’ambiente e gestione delle risorse naturali, contribuendo a creare le condizioni per una crescita inclusiva e duratura.
Nel quadro dell’Agenda 2030 e in coerenza con il Documento Triennale di Programmazione e di Indirizzo 2024–2026 del MAECI e il “Memorandum d’Intesa in materia di cooperazione allo sviluppo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo dello Stato della Libia” (2024), la Cooperazione Italiana in Libia adotta un approccio integrato, multidisciplinare e sistemico, orientato a sostenere la stabilità del Paese e a promuovere nel medio-lungo periodo dinamiche di sviluppo sostenibile e inclusivo. Inoltra la Cooperazione italiana è allineata alla strategia e alla Misura Speciale della Commissione Europea per la Libia 2025–2027 e si fonda su un’analisi approfondita dei bisogni e delle opportunità del Paese basata su fonti primarie e secondarie, nonché su un processo di consultazione continuativo con stakeholder locali, nazionali e internazionali.
Nel rispetto delle Linee Guida sul Nesso Umanitario–Sviluppo–Pace (DTPI 2024–2026), l’azione della Cooperazione Italiana è calibrata su un contesto caratterizzato da fragilità strutturale e crisi prolungata, in cui persistono bisogni umanitari e la necessità di un dialogo strutturato per favorire la coesione sociale, la riconciliazione nazionale, nonché l’attuazione di riforme nei settori economico, di governance e dei diritti umani. In questo contesto, la Cooperazione Italiana opera valorizzando sinergie operative e complementarità strategiche tra le iniziative di cooperazione bilaterale e delegata, e azioni degli altri enti istituzionali del Sistema Italia in Libia, al fine di ottimizzare le risorse e amplificare l’impatto degli interventi riconoscendo al contempo il ruolo centrale della società civile e del settore privato. Inoltre, nell’ambito delle sue iniziative, la Cooperazione Italiana intende integrare in maniera sistemica alcuni temi trasversali prioritari quali l’inclusione di genere, l’empowerment femminile, innovazione e digitalizzazione, e l’inclusione di persone con disabilità.
Sul piano dello Sviluppo Sostenibile, il percorso della Libia verso una ripresa economica sostenibile e una crescita inclusiva dipende dalla capacità di affrontare profonde debolezze istituzionali, riformare la gestione fiscale e finanziaria e promuovere lo sviluppo del settore privato attraverso un migliore accesso ai finanziamenti e l’allineamento delle competenze. Nel Settore Salute, in Libia la Cooperazione Italiana continua a svolgere un ruolo cruciale nel rafforzamento delle competenze tecniche e specialistiche, gestionali e cliniche del personale medico-sanitario, unitamente al potenziamento della prevenzione, e sorveglianza epidemiologica. Inoltre, ha sempre sostenuto azioni basate sull’approccio OneHealth, che riconosce l’interconnessione tra salute umana, salute animale e salute ambientale, promuovendo strategie integrate per prevenire, rilevare e rispondere a rischi sanitari emergenti, in particolare malattie zoonotiche e contaminazioni ambientali. In linea con questa visione, nell’ambito della Tutela dell’Ambiente e la Gestione delle Risorse Naturali, la Cooperazione Italiana amplierà il suo contributo ad azioni coerenti con il nesso acqua-energia-cibo, nell’ambito dell’energia rinnovabile, nella tutela del patrimonio urbano, paesaggistico e culturale, nonché nella riduzione rischi da disastri naturali (DRR).
Sul piano della Risposta Umanitaria, la Cooperazione Italiana è impegnata nel settore dello sminamento umanitario attraverso finanziamenti a UNMAS in un’ottica di azione sinergica civile-militare a beneficio della Libia, anche funzionale al rilancio delle attività economiche nelle aree contaminate. Inoltre, in considerazione degli elevati bisogni e richiesta dalle controparti libiche, l’azione della Cooperazione Italiana è anche orientata alla risposta alla Crisi dei Rifugiati provenienti dal Sudan.