20 ottobre 2021
Grazie al sostegno finanziario dell’Unione Europea attraverso il Fondo Fiduciario di Emergenza per l’Africa (EUTF), l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), in coordinamento con le Organizzazioni Non Governative (ONG) ACTED e International Rescue Committee (IRC), ha completato i lavori di riabilitazione e la consegna di attrezzature mediche specializzate presso la clinica Al Kwifia di Bengasi, nella Libia orientale.
La cerimonia di consegna si è svolta oggi presso la suddetta clinica e ha visto la partecipazione del Console Italiano a Bengasi, Carlo Batori e della Vicedirettrice dell’Ufficio Regionale AICS, Annamaria Meligrana, intervenuti insieme alle autorità locali libiche, alla dirigenza della clinica e allo staff di ACTED.
Identificato in consultazione con le autorità libiche a livello locale e centrale, tale intervento è iniziato nel settembre 2020 con l’obiettivo di contribuire al rafforzamento di una struttura sanitaria pubblica di riferimento per le comunità residenti a Bengasi e aree limitrofe. A tredici mesi da allora, oltre 70.000 persone, tra cui soprattutto madri e neonati, potranno beneficiare di una Unità Ginecologica più spaziosa e meglio attrezzata, ampliata con due ambulatori, una sala d’attesa e un nuovo impianto igienico-sanitario di fondamentale importanza per la salubrità dell’ambiente.
Al termine della cerimonia, Annamaria Meligrana ha commentato: “Sono orgogliosa di poter testimoniare che siamo stati in grado di raggiungere obiettivi importanti in un momento storico molto complesso, in cui la crisi pandemica ci ha costretti a ridefinire i sistemi di lavoro e di interazione umana. Ogni sfida è un’opportunità di successo e il risultato di oggi ne è la prova”.
L’evento segna un nuovo conseguimento del programma di cooperazione delegata “Recovery, Stability, Socio-Economic Development in Libya – Baladiyati”, che prevede lo stanziamento di 50 milioni di euro del Fondo Fiduciario dell’Unione Europa per l’esecuzione di oltre 200 interventi mirati a rafforzare i servizi di base nei settori sanitario, educativo e idrico-igienico (WASH) in 27 municipalità libiche dislocate lungo le principali rotte migratorie. In questo quadro, l’AICS gestisce 22 milioni di euro e svolge il ruolo di capofila nel coordinamento del programma, che viene realizzato al fianco delle agenzie delle Nazioni Unite UNDP (18 milioni) e UNICEF (10 milioni).
Link:
- Baladiyati: il blog
- Balatiyati su Facebook e Twitter