Emergenza

La cooperazione italiana allo sviluppo ha riconosciuto la necessità, in situazioni di fragilità, instabilità e crisi protratte, di rispondere ai bisogni immediati della popolazione civile e, al contempo, di affrontare le cause strutturali delle crisi con interventi coordinati e complementari di aiuto umanitario

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In linea con gli sviluppi registrati in ambito internazionale ed europeo, anche la cooperazione italiana allo sviluppo ha riconosciuto la necessità, in situazioni di fragilità, instabilità e crisi protratte, di rispondere ai bisogni immediati della popolazione civile e, al contempo, di affrontare le cause strutturali delle crisi con interventi coordinati e complementari di aiuto umanitario – inclusi quelli di primissima emergenza -  con un approccio di triplo nesso (umanitario, sviluppo e pace), sia in ambito bilaterale, multi-bilaterale e multilaterale.

In Algeria, la Cooperazione Italiana figura come uno dei pochi donatori che da anni in modo continuativo fornisce aiuti e garantisce una presenza costante nei campi sahrawi tramite contributi destinati alle principali agenzie delle Nazioni Unite e alle organizzazioni della società civile. Nel corso degli anni, AICS ha adottato un approccio integrato e sostenibile, al fine di rispondere alle necessità più urgenti dei rifugiati – realizzando progetti che spaziano dalla distribuzione di aiuti alimentari alla fornitura di acqua potabile, dal miglioramento delle strutture sanitarie alla promozione dell’educazione dei bambini e giovani Sahrawi – e di favorire, al contempo,  lo sviluppo di capacità locali, promuovendo un’autonomia a lungo termine, rendendo le comunità Sahrawi protagoniste del proprio processo di sviluppo. Pur rimanendo consapevoli delle sfide che il contesto impone, gli sforzi congiunti hanno contribuito a migliorare le condizioni di vita nei campi e a fornire un supporto vitale per le generazioni future. Nello specifico, i finanziamenti AICS sono relativi a progetti bilaterali a dono affidati a OSC per un più equo accesso ai servizi sanitari, un’educazione inclusiva, l’igiene e la sicurezza alimentare per le popolazioni vulnerabili, così come a progetti multi-bilaterali affidati ad agenzie onusiane come UNHCR, PAM, UNICEF, UNMAS nei settori WASH, sicurezza alimentare, educazione, formazione professionale e dello sminamento umanitario.  

In Libia, il settore della risposta alle emergenze, in particolare quello sanitario, è stato fortemente influenzato dalla persistente instabilità politica e dai conflitti armati che hanno segnato il Paese. La frammentazione delle istituzioni e l’assenza di un sistema centralizzato hanno ulteriormente complicato la gestione delle emergenze. In particolare, le strutture sanitarie sono spesso danneggiate o sovraccariche e faticano a soddisfare le necessità della popolazione. La risposta alle emergenze in ambito sanitario si concentra principalmente sul rafforzamento dei servizi di base, attraverso la riabilitazione e manutenzione delle strutture, la fornitura di materiali e la formazione del personale.   

Ultimo aggiornamento: 30/05/2025, 13:14