Conversione del debito

La Cooperazione italiana è gestisce operazioni di conversione del debito in Algeria, Tunisia e Marocco, grazie alle quali gli importi del debito maturato dai suddetti Paesi nei confronti dell’Italia rimangono nelle loro disponibilità economiche per la realizzazione di progetti di sviluppo locale.

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L’Italia svolge un ruolo di primo piano nel sostegno ai Paesi a basso reddito e vulnerabili, nell’attuazione di un ventaglio articolato di strumenti concordati a livello internazionale tra cui il trattamento del debito estero. La Legge 209/2000 è lo strumento normativo in vigore per l’eliminazione del debito dei Paesi più poveri e maggiormente indebitati. Essa nasce in risposta all’iniziativa multilaterale Heavily Indebted Poor Countries Initiative (HIPC).   

La Cooperazione italiana gestisce operazioni di conversione del debito in Algeria, Tunisia e Marocco, grazie alle quali gli importi del debito maturato dai suddetti Paesi nei confronti dell’Italia rimangono nelle loro disponibilità economiche per la realizzazione di progetti di sviluppo locale. La “conversione del debito” viene effettuata a seguito della verifica delle spese realizzate sui progetti, sotto il monitoraggio di un Comitato Misto di Gestione di cui fa parte anche l’Italia.  

Nel 2016 il Governo italiano ha firmato con la Tunisia un Accordo di conversione del debito per un importo pari a 50 milioni di euro. L’Accordo prevede che l’importo oggetto di conversione sia destinato alla realizzazione di progetti di sviluppo socio-economico sul territorio tunisino. Grazie a questo strumento si interviene nei settori della salute di base, della realizzazione e riqualificazione di piccole infrastrutture per il miglioramento della vita delle popolazioni nelle aree target e dello sviluppo locale per la creazione di impiego.   

In Algeria, il secondo Accordo di Conversione del debito è stato siglato nel 2011 per un valore complessivo di 10 milioni di euro. Tale Accordo ha portato alla definizione di progetti che si riferiscono a cinque macrosettori e altrettanti Ministeri competenti: gioventù e sport, turismo e artigianato, ambiente, salute e educazione. In totale, il primo Comitato Misto di Gestione tra Italia e Algeria, organo decisionale supremo nell’ambito del Programma di conversione del debito, riunitosi il 20 marzo 2024, ha approvato 17 progetti formulati dai cinque suddetti Ministeri, per un ammontare complessivo di 1.075.119.599 DZD (circa 7.3 milioni di euro).  

In Marocco, l’Accordo di conversione del debito è stato firmato il 9 aprile 2013 per un ammontare di 15 milioni di euro, poi incrementato dell’importo equivalente al residuo, pari a euro 613.311 del precedente accordo da 20 milioni di euro conclusosi nel 2016. L’Accordo prevede il finanziamento dei progetti relativi alle seguenti due componenti:   

la componente relativa ai 109 progetti inscritti nel quadro dell’Iniziativa Nazionale per lo Sviluppo Umano (INDH), preposta ai programmi governativi di lotta alla povertà, per un importo di euro 12,6 milioni di euro e finalizzata nel 2020.   

il Progetto per la conservazione del patrimonio archeologico del Marocco, realizzato nei principali siti marocchini di Chellah, Volubilis e Lixus. L’iniziativa in gestione al Ministero della Gioventù, della Cultura e della Comunicazione marocchino (MJCC) prevede la formazione dei formatori nel settore del restauro e conservazione del patrimonio, nonché attività volte alla preservazione e valorizzazione di suddetti siti archeologici in collaborazione con l’Università di Siena e l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma.  

Ultimo aggiornamento: 13/01/2026, 11:11