Le ragioni che fanno della Tunisia un Paese prioritario per l’Italia sono facilmente riconducibili alla prossimità geografica e culturale, alla storia degli scambi umani ed economici, così come al contesto dei rapporti euro-mediterranei. Non a caso, la Cooperazione italiana è stata ininterrottamente presente in Tunisia sin dalla sua istituzione negli anni Ottanta. A fronte dei cambiamenti politici verificatisi a partire dalla fine del 2010 e culminati negli eventi del 14 gennaio 2011, legati alle cosiddette “primavere arabe”, la programmazione delle politiche di sviluppo tra i due Paesi è proseguita attraverso tavoli tecnici, sulla base di un rinnovato dialogo con le istituzioni volto, tra le altre cose, a sostenere la transizione democratica del Paese e la realizzazione di un nuovo modello di sviluppo.
Nel 2025, il portafoglio complessivo delle iniziative in corso della Cooperazione Italiana in Tunisia è stato pari a circa 671 milioni di euro (ivi compresi 69.2 milioni di euro di cooperazione delegata). Questi fondi corrispondono a 51 iniziative ripartite come segue: 31 iniziative a dono (128 milioni di euro); 10 progetti promossi (22.1 milioni di euro); 6 crediti di aiuto (385 milioni di euro); 1 cooperazione delegata (69.2 milioni di euro)* ;1 conversione del debito (50 milioni di euro); 1 fondo di contropartita (15.6 milioni di euro).
*Il programma Adapt (AID 012304) e Adapt Cereali (AID 012769) sono due contratti di cooperazione delegata distinti che per coerenza di contenuti e modalità di gestione, vengono considerati, in termini operativi per la Sede, come un solo programma.