Marocco

La Cooperazione allo Sviluppo ha giocato sin dagli anni ‘60 un ruolo importante nelle relazioni tra Italia e Marocco. Il primo Accordo di Cooperazione Tecnica e Finanziaria tra i due Paesi fu stipulato a Roma nel 1961.

Sito archeologico di Chellah – Rabat

La Cooperazione italiana in Marocco rappresenta un importante strumento di dialogo e collaborazione tra i due Paesi,  in quanto il Marocco riveste un ruolo strategico nel contesto nordafricano e mediterraneo, ed è destinatario di iniziative volte a promuovere lo sviluppo sostenibile, la crescita economica inclusiva e il rafforzamento istituzionale.

Attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), l’Italia sostiene progetti in settori chiave come la lotta contro la povertà, il sostegno del settore del microcredito, la tutela del patrimonio culturale, l’ambiente e la gestione delle risorse idriche.
Particolare attenzione è rivolta anche all’empowerment femminile e all’occupazione giovanile. Le iniziative sono realizzate in collaborazione con enti locali marocchini, organizzazioni internazionali e ONG italiane presenti nel Paese.

Nel 2025, il portafoglio complessivo delle iniziative in corso della Cooperazione Italiana in Marocco è stato pari a 33.7 milioni di euro. Questi fondi corrispondono 7 iniziative ripartite come segue: 5 iniziative sul canale ordinario ( circa 10.7 milioni di euro) di cui 3 promossi, 1 iniziativa a credito (7.4 milioni di euro), 1 conversione del debito (15.6 milioni di euro).

La Cooperazione Italiana in Marocco

Le priorità della Cooperazione italiana in Marocco sono state sancite dal Memorandum of Understanding (MoU) tra Italia e Marocco firmato nel 2009 che definisce i settori prioritari e le zone di intervento

L’Italia interviene in diversi settori strategici, tra i quali l’acqua potabile e il risanamento ambientale, l’educazione, il microcredito e la creazione d’impiego, le infrastrutture ferroviarie e la preservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico del Marocco.

Il totale degli impegni italiani residui del suddetto Memorandum of Understanding è oggi pari a circa 13 milioni di euro. A tale importo si aggiungono 28 milioni di euro relativi a programmi in corso di realizzazione, afferenti ad accordi siglati al di fuori del MoU, in particolare l’Accordo di conversione del debito del 2013 e un progetto in partenariato con l’ONCF-Office National Chemins de Fer. Nel Paese è in corso anche un progetto promosso nel settore della disabilità e inclusione scolastica, realizzato dall’OSC italiana OVCI – La nostra famiglia, indirizzato a bambinə con disabilità all’interno delle scuole primarie, a cui si sggiungono due progetti promossi in fase di avvio.

La Cooperazione Italiana si allinea progressivamente ai principali piani strategici lanciati dal Marocco, in particolare al Nuovo Modello di Sviluppo e al recente Programma di Sviluppo Territoriale Integrato, presentato dal re Mohammed VI nel luglio 2025. Questi strumenti pongono al centro l’equità territoriale, la promozione dell’occupazione, il rafforzamento dei servizi di base e la sostenibilità ambientale.

La Cooperazione Italiana orienta le proprie azioni verso settori prioritari quali la formazione professionale, la valorizzazione delle PMI locali, la gestione sostenibile delle risorse idriche, la sanità di prossimità e la digitalizzazione dei servizi pubblici, in sinergia con gli altri attori internazionali attivi nel Paese.

Nel quadro delle sue attività in Marocco, la Cooperazione Italiana ha finora concentrato i propri sforzi su settori chiave come la lotta contro la povertà, l’accesso e la gestione sostenibile delle risorse idriche, la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e il sostegno al settore del microcredito quale strumento di inclusione socio-economica e promozione dell’imprenditoria locale. Le prossime priorità d’intervento si orientano verso tre direttrici principali:
1. Il rafforzamento della sicurezza alimentare ed idrica e della resilienza delle comunità rurali e dei piccoli agricoltori rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici, anche attraverso l’introduzione di pratiche agricole sostenibili e sistemi innovativi di gestione delle risorse naturali;
2. Il consolidamento delle attività di preservazione e valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, inteso non solo come fattore identitario ma anche come leva per lo sviluppo locale e il turismo sostenibile;
3. La promozione della formazione professionale in settori ad alto impatto per lo sviluppo socioeconomico del Paese in coerenza con le priorità del Piano Mattei per l’Africa.
A queste azioni si affianca un interesse crescente sul fronte della mobilità circolare e della migrazione regolare e sicura, strumenti fondamentali per rafforzare il legame tra Italia e Marocco e per contribuire a un approccio condiviso alla gestione delle migrazioni, fondato su responsabilità comune, sviluppo umano e cooperazione bilaterale strutturata.

Queste schede forniscono un riepilogo delle iniziative della Cooperazione italiana in Marocco e offrono una panoramica del contesto nazionale:

  • Acqua
  • Imprenditoria
  • Inclusione Sociale
  • Patrimonio Culturale

Ultimo aggiornamento: 13/01/2026, 12:21

Algeria

La Cooperazione italiana supporta l’Algeria dagli anni ’70 attraverso interventi per lo sviluppo del Paese in settori che vanno dalla costruzione di opere pubbliche, al sostegno all’industria e all’agricoltura, al restauro e la tutela del patrimonio culturale.

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Libia

La sede AICS di Tunisi, con competenza regionale anche per la Libia, dal 2016 svolge attività di assistenza tecnica, gestione e monitoraggio dei programmi finanziati dalla Cooperazione italiana al fine di assicurare una risposta adeguata alla grave crisi umanitaria determinata dal perdurare della crisi libica

Libia
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Tunisia

L’Italia è uno dei principali partner bilaterali della Tunisia in materia di cooperazione allo sviluppo. La Cooperazione Italiana è stata ininterrottamente presente nel Paese sin dalla sua istituzione alla fine degli anni ottanta.

Tunisia
Leggi di più L’Italia è uno dei principali partner bilaterali della Tunisia in materia di cooperazione allo sviluppo. La Cooperazione Italiana è stata ininterrottamente presente nel Paese sin dalla sua istituzione alla fine degli anni ottanta.

Partners Tunisia

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Partners Marocco

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Partners Libia

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Partners Algeria

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Avvisi di gara Enti terzi

In questa sezione sono pubblicate segnalazioni di gare e procedure di affidamento per la fornitura di beni e servizi nell’ambito di progetti di cooperazione.

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Struttura e personale

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Partners

L'AICS di Tunisi, nella realizzazione delle iniziative finanziate dalla Cooperazione italiana, si avvale di una fitta rete di partner locali, internazionali e della società civile. Tra questi le istituzioni e i ministeri tunisini coinvolti nelle iniziative progettuali rappresentano senz'altro degli interlocutori privilegiati.

Partners
Leggi di più L'AICS di Tunisi, nella realizzazione delle iniziative finanziate dalla Cooperazione italiana, si avvale di una fitta rete di partner locali, internazionali e della società civile. Tra questi le istituzioni e i ministeri tunisini coinvolti nelle iniziative progettuali rappresentano senz'altro degli interlocutori privilegiati.

Titolare della sede

La dott.ssa Isabella Lucaferri è la titolare della Sede Regionale di AICS Tunisi, competente per la Tunisia, la Libia, il Marocco e l'Algeria.

Titolare della sede
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Profilo e obiettivi

La competenza dell'ufficio si estende su più Paesi dell'area del Nord Africa, comprendendo quindi la Tunisia, la Libia, il Marocco e l'Algeria.

Profilo e obiettivi
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