Algeria

La Cooperazione italiana supporta l’Algeria dagli anni ’70 attraverso interventi per lo sviluppo del Paese in settori che vanno dalla costruzione di opere pubbliche, al sostegno all’industria e all’agricoltura, al restauro e la tutela del patrimonio culturale.

Algeri

La Cooperazione italiana supporta l’Algeria dagli anni Settanta attraverso interventi per lo sviluppo del Paese in settori che vanno dalla costruzione di opere pubbliche, al sostegno all’industria e all’agricoltura, al restauro e alla tutela del patrimonio culturale. Dal momento che l’Algeria dispone di considerevoli risorse proprie per promuovere lo sviluppo nazionale, gli interventi della Cooperazione italiana hanno storicamente privilegiato aspetti qualitativi, come la formazione, il trasferimento di competenze e di tecnologia, anche tramite Programmi di conversione del debito.

Infatti, nel corso degli anni, grazie alla stipula di due accordi di conversione del debito, particolare attenzione è stata riservata alla protezione dell’ambiente, all’urbanistica, allo sviluppo economico, alla tutela del patrimonio culturale e all’educazione.

La Cooperazione italiana, inoltre, partecipa alla risposta alla crisi sahrawi, sostenendo in maniera continuativa programmi di assistenza umanitaria e di rafforzamento dei servizi di base a favore della popolazione rifugiata sahrawi stanziata nel Paese.

Nel 2025, il portafoglio complessivo delle iniziative in corso della Cooperazione Italiana in Algeria è stato pari a circa 37.7 milioni di euro. Questi fondi corrispondono a 8 iniziative ripartite come segue: 4 iniziative di Emergenza (9 milioni di euro) nei campi rifugiati sahrawi, 2 iniziative sul canale ordinario (circa 3.7 milioni di euro), di cui un promosso, un’iniziativa di conversione del debito avviata nel 2010 (10 milioni di euro) e un’iniziativa di cooperazione delegata (15 milioni di euro).

La Cooperazione Italiana in Algeria

Il Piano d’azione del Governo algerino 2021-24, adottato nel novembre 2021 (Plan d’action du gouvernement pour la mise en œuvre du programme du Président de la République 2021- 2024), è un documento programmatico in cui vengono delineati i settori e le priorità di intervento nazionali. Elaborato e adottato durante la crisi pandemica del COVID-19, il documento delinea i passaggi di transizione che il Governo algerino intende compiere per guidare il Paese in una fase di transizione sociale, politica ed economica. Il documento è suddiviso in 5 capitoli:

  1. Consolidare lo stato di diritto e rinnovare la governance;
  2. Ripresa e rinnovamento economico;
  3. Promuovere lo sviluppo umano e la coesione sociale;
  4. Politica estera dinamica e proattiva;
  5. Rafforzare la sicurezza e la difesa nazionale.

La strategia italiana si concentra su interventi multisettoriali a valere su programmi di conversione del debito nonché iniziative di tipo umanitario e a medio termine nei campi di rifugiati sahrawi.
Con il nuovo millennio, l’Italia si è impegnata principalmente nella realizzazione di Accordi di Conversione del Debito con il Governo algerino. Il primo, siglato nel 2002, ha permesso di investire 82 milioni di EUR di debito nella realizzazione di 34 progetti di sviluppo, portando alla costruzione di 20 impianti per la gestione dei rifiuti solidi urbani, 4 centri e residenze universitarie, 5 scuole e 5 complessi sportivi. Il secondo Accordo siglato in data 12 luglio 2011, prevede la conversione di una quota di debito pari a 10 milioni di EUR in valuta locale per il finanziamento di progetti di sviluppo multisettoriali.
Inoltre, le iniziative di emergenza, focalizzate nei settori della sicurezza alimentare, della salute, dell’educazione e del WASH, rispondono ai bisogni identificati attraverso consultazioni con le autorità sahrawi, le agenzie onusiane e le OSC partner. La Cooperazione Italiana promuove un approccio integrato e partecipativo, volto a migliorare le condizioni di vita dei rifugiati e a sostenere le strutture sociali e comunitarie all’interno dei campi.

Per quanto riguarda il Programma di conversione del debito, il coordinamento è svolto con il Ministero delle Finanze dell’Algeria, Direzione Generale del Tesoro, che coordina l’azione dei cinque Ministeri coinvolti (Gioventù e Sport, Artigianato, Salute, Ambiente ed Educazione) e assicura di concerto con la Sede Regionale AICS di Tunisi il monitoraggio e lo stato di avanzamento dei 17 progetti presentati dalla controparte algerina.
Inoltre, la Cooperazione Italiana è da anni tra gli attori bilaterali più attivi nel fornire sostegno alla popolazione sahrawi rifugiata nei campi di Tindouf, in Algeria, contribuendo in modo continuativo al miglioramento delle condizioni di vita e al rafforzamento della resilienza delle comunità più vulnerabili. Questo impegno si inserisce oggi in un contesto strategico rinnovato, grazie alla definizione del Sahrawi Refugee Response Plan (SRRP), elaborato dal Sistema delle Nazioni Unite, in stretta collaborazione con il governo algerino e le organizzazioni presenti nei campi. Attraverso il SRRP si intende potenziare l’impatto e l’efficienza degli aiuti forniti alle 28 organizzazioni operative, promuovendo il coordinamento e l’armonizzazione degli interventi, con l’obiettivo di evitare duplicazioni e massimizzare l’efficacia dell’assistenza in un’ottica di sostenibilità. Il piano riconosce il fondamentale contributo del governo algerino, che da quasi cinque decenni garantisce accoglienza e servizi essenziali – quali infrastrutture, istruzione secondaria e universitaria, e assistenza sanitaria – alla popolazione sahrawi. In tale quadro, la Cooperazione Italiana conferma e rafforza il proprio impegno, allineando i propri interventi alle priorità identificate nel SRRP e collaborando con le autorità locali, le agenzie delle Nazioni Unite e gli altri partner della comunità internazionale per una risposta umanitaria coordinata, efficace e coerente con i principi dell’aiuto umanitario.

Per il secondo Accordo di conversione del debito, la Cooperazione italiana ha adottato in stretto coordinamento con le controparti algerine un approccio multisettoriale, approvando 17 progetti trasmessi dal Ministero delle Finanze dell’Algeria, principale controparte del Programma e formulati da cinque Ministeri di linea, che si riferiscono a cinque macrosettori: gioventù e sport, turismo e artigianato, ambiente, salute ed educazione. Inoltre, l’Accordo prevede che il 30% dell’intero importo debba essere dedicato al settore ambientale, a tale riguardo è previsto un progetto pilota integrato di assistenza tecnica per la gestione di un sistema di raccolta di rifiuti solidi urbani, la cui localizzazione è stata decisa nella Wilaya di M’Sila.

Per quanto riguarda la Programmazione emergenza, gli obiettivi dell’intervento italiano mirano a garantire l’accesso a servizi essenziali per la popolazione rifugiata sahrawi , con particolare attenzione ai gruppi con una maggior vulnerabilità. I risultati attesi includono: miglioramento della sicurezza alimentare e dello stato nutrizionale; rafforzamento dei servizi sanitari disponibili nei campi; miglioramento del sistema scolastico con conseguente riduzione dell’abbandono da parte degli studenti; potenziamento dell’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari. A lungo termine, si punta a rafforzare la resilienza della comunità rifugiata e a ridurre la sua dipendenza dagli aiuti esterni.

Oltre alle aree di intervento definite nella sezione “Settori”, le iniziative della Cooperazione italiana in Algeria possono essere ricondotte all’interno di altri temi specifici ritenuti importanti per l’attuale contesto di sviluppo.

Queste schede forniscono un riepilogo esaustivo di tutte le iniziative attuali e future della Cooperazione italiana in Algeria, collegate a un tema ben definito e possono offrire una panoramica del contesto nazionale. Questi documenti contribuiscono anche a rafforzare il coordinamento degli sforzi dei vari partner tecnici e finanziari presenti in Algeria al fine di identificare possibili sinergie con i progetti di cooperazione italiana.

  • Acqua
  • Ambiente
  • Educazione e formazione professionale
  • Energia
  • Imprenditoria
  • Salute
  • Sicurezza Alimentare

Ultimo aggiornamento: 15/01/2026, 11:01

Libia

La sede AICS di Tunisi, con competenza regionale anche per la Libia, dal 2016 svolge attività di assistenza tecnica, gestione e monitoraggio dei programmi finanziati dalla Cooperazione italiana al fine di assicurare una risposta adeguata alla grave crisi umanitaria determinata dal perdurare della crisi libica

Libia
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Marocco

La Cooperazione allo Sviluppo ha giocato sin dagli anni ‘60 un ruolo importante nelle relazioni tra Italia e Marocco. Il primo Accordo di Cooperazione Tecnica e Finanziaria tra i due Paesi fu stipulato a Roma nel 1961.

Marocco
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Tunisia

L’Italia è uno dei principali partner bilaterali della Tunisia in materia di cooperazione allo sviluppo. La Cooperazione Italiana è stata ininterrottamente presente nel Paese sin dalla sua istituzione alla fine degli anni ottanta.

Tunisia
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Partners Tunisia

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Partners Marocco

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Partners Libia

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Partners Algeria

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Avvisi di gara Enti terzi

In questa sezione sono pubblicate segnalazioni di gare e procedure di affidamento per la fornitura di beni e servizi nell’ambito di progetti di cooperazione.

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Struttura e personale

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Partners

L'AICS di Tunisi, nella realizzazione delle iniziative finanziate dalla Cooperazione italiana, si avvale di una fitta rete di partner locali, internazionali e della società civile. Tra questi le istituzioni e i ministeri tunisini coinvolti nelle iniziative progettuali rappresentano senz'altro degli interlocutori privilegiati.

Partners
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Titolare della sede

La dott.ssa Isabella Lucaferri è la titolare della Sede Regionale di AICS Tunisi, competente per la Tunisia, la Libia, il Marocco e l'Algeria.

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Profilo e obiettivi

La competenza dell'ufficio si estende su più Paesi dell'area del Nord Africa, comprendendo quindi la Tunisia, la Libia, il Marocco e l'Algeria.

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