La Cooperazione italiana finanzia un progetto di sviluppo rurale nel Governatorato di Tozeur

È stato firmato l’accordo per il finanziamento, da parte della Cooperazione italiana, di un progetto di sviluppo rurale nel governatorato di Tozeur in Tunisia.

La cerimonia di firma si è tenuta presso il Ministero degli Affari Esteri, alla presenza dell'Ambasciatore d'Italia, Lorenzo Fanara, del Segretario di Stato per gli Affari Esteri Sabri Bachtobji e del Rappresentante dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) di Tunisi, Flavio Lovisolo.

Questo accordo dimostra l'impegno italiano nel sostenere gli sforzi della Tunisia per affrontare insieme le sfide dello sviluppo economico e sociale e rafforzare la nuova cooperazione bilaterale all’interno di diverse aree di intervento", ha avuto modo di dichiarare il Segretario di Stato tunisino a margine della firma.

Soddisfazione condivisa anche da parte italiana che con questo progetto intende proseguire lungo la strategia d’intervento volta al sostegno delle aree più svantaggiate del Paese.

Quest’iniziativa triennale infatti, grazie a un finanziamento di circa 5 milioni di euro della Cooperazione italiana, intende migliorare le condizioni di vita e il reddito della popolazione residente nelle aree di confine nel sud del Paese. Per raggiungere tale obiettivo l’iniziativa prevede il miglioramento e la diversificazione della produzione agricola di 18 perimetri irrigui nelle Delegazioni di Hazoua e Tamerza, situate nel Governatorato di Tozeur.

Per ottenere il più ampio coinvolgimento possibile, la strategia d’intervento si basa su un approccio partecipativo ed è stata suddivisa su cinque assi:

1)Miglioramento delle capacità delle cooperative agricole riguardo la gestione dell’acqua per l’irrigazione dei palmeti da dattero;

2)Riduzione del tasso d’insabbiamento dei perimetri irrigui;

3)Aumento della produzione dei datteri del 30%;

4)Aumento della produzione animale da allevamento del 30% ed allargamento della zona forestale protetta per la produzione dei foraggi;

5)Miglioramento dell’alimentazione e della protezione sanitaria del bestiame.

A conferma del ruolo fondamentale conferito alla società civile tunisina, a beneficiare dell’iniziativa saranno soprattutto le associazioni e le organizzazioni degli agricoltori e le istituzioni pubbliche implicate, per un totale di 1.000 persone, di cui circa 800 nella Delegazione di Hazoua e 150-200 nella Delegazione di Tamerza.

Il programma rientra inoltre nella strategia nazionale volta alla lotta contro la desertificazione, alla stabilizzazione e al miglioramento delle condizioni di vita delle persone che vivono nelle zone di confine.

La firma di questo importante protocollo d'intesa rafforza il sostegno italiano per lo sviluppo delle regioni meridionali della Tunisia, dove la Cooperazione italiana è da sempre presente fin dall'inizio della sua attività, dalla fine degli anni '80.

Inoltre, il progetto integra i valori di decentramento e sviluppo locale introdotti dalla Costituzione tunisina del 2014, a cui l'Italia contribuisce attraverso il suo programma di cooperazione rilanciato con la firma del Memorandum d’Intesa 2017/2020.

L'Ambasciatore Lorenzo Fanara firma il Protocollo d'accordo insieme al Segretario di Stato Sabri Bachtobji

 

 

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